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letta monza 2Una pletora di articoli e comunicazioni ci sommerge. A volte ad arte sottolineando che il Partito Democratico è stato sconfitto, che è tutto da ricostruire e che forse “è meglio che sparisca” (Domani: Mattia Feltri 30 settembre).

A caldo verrebbe da dire ma dove sono stati questi soloni negli ultimi 40 anni? 

pd 2Questa è una breve considerazione che mi sento di condividere. L’idea è quella di vedere i problemi ma di avere come obiettivo una serie di proposte per impostare una strada da percorrere. 

letta monzaLe elezioni dello scorso 25 settembre sono state uno spartiacque, un terremoto politico che noi nel Partito Democratico ci aspettavamo da tempo.

Per me il mio Partito è sempre stato un enorme contenitore di idee e di correnti diverse, ma accumunate dal sentimento di contrasto verso la Destra.
Ma può bastare?

pdIl titolo di questo contributo viene da Emanuele Fiano che a Sesto San Giovanni ha dovuto perdere da Isabella Rauti (sic!): quale umiliazione deve essere stata!

Che sarebbe stato un uragano lo si pensava e questa prospettiva giustificava, ai miei occhi, la strategia del Partito Democratico “Scegli. O noi o loro”. Ma allora perché, sempre da Emanuele Fiano, “abbiamo affrontato una elezione maggioritaria sostanzialmente da soli e non poteva che finire così”?

carcere monzaNelle nostre carceri sguardi, che chiedono ascolto. 

Oggi ho visitato per la prima volta un carcere, come Consigliera Comunale.

Il carcere è un luogo di confine, di transito, dove arrivano e stanno tutti coloro che la nostra società ha lasciato indietro. È uno specchio che riflette la società attuale, troppo frenetica per creare legami, aiuti e reti di supporto verso il prossimo.

Immagine PD

Introduzione

Il presente scritto raccoglie in un documento appunti non esaustivi di riflessione sulla prossima campagna elettorale e sui contenuti.


DA CHE PARTE STARE

“Noi siamo dalla parte del paese: è il nostro campo largo.”

Questo il primo approccio del Segretario Letta ad indicare che non sono gli accordi di palazzo o di partito a creare una coalizione vincente alle prossime elezioni del 25 settembre.

gaspero giannoniIl 7 giugno 1945 all’ospedale di Niguarda moriva mio zio Gaspero Giannoni. Trasportato a Milano con treni della Croce Rossa, era da due giorni rientrato da un ospedale vicino a Dachau: l’ultimo dei lager dove era stato deportato come politico.

Era nato del 1904 a Campiglia Marittima (LI), aveva due anni meno del fratello, mio padre Duilio, che era nato a Piombino nel 1902.

shawn guidiCi dovremmo vergognare per ciò che è successo in Senato mercoledì scorso, ci dovremmo vergognare perchè le nostre istituzioni non hanno semplicemente voltato le spalle ai diritti dei cittadini, ma lo hanno fatto con gioia e festeggiamenti, immagini imbarazzanti che ci portano ancora una volta ad essere un paese scollegato dalla realtà.

polizia localeNon siamo abituati a gridare allo scandalo per ogni fatto di cronaca, eravamo restii a sfruttare i titoli di giornale come strumenti per attaccare l’amministrazione cittadina.
La misura è però colma, in tutti i quartieri della nostra città, da troppo tempo.

branco arena colpiscono ancoraOgni ONLUS è libera di fare ciò che vuole. Non ho mai condiviso con Bran.co. (organizzazione legata a Lealtà Azione) l’idea di aiutare solo famiglie italiane: la trovo fortemente discriminatoria, ma sono un’organizzazione privata e sono liberi di operare come credono.

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