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scuolaGrazie allo “Student Act” inserito nella Legge di Bilancio in discussione alla Camera dei Deputati, finalmente per i capaci e meritevoli privi di mezzi, non sarà più impossibile raggiungere i più alti gradi di istruzione.

profughiNon passi lo straniero?”, al titolo della serata organizzata dal Pd di Vimercate il punto di interrogativo l’ho aggiunto io come segno di speranza. La prima domanda che stava sullo sfondo dell’incontro era: ma perché tin Italia si fa così fatica adapprovare una legge (lo Ius Soli), che sancirebbe una realtà già di fatto presente nei nostri paesi e nelle nostre scuole?

leopolda monzaUna dimostrazione di coesione. Questo, e tanto altro, è stato il tradizionale appuntamento democratico della Leopolda, dove non è mancata una delegazione del Partito Democratico di Monza e dove i vertici del nostro partito hanno toccato alcuni dei temi più rilevanti: dal lavoro agli anziani, passando per Europa, informazione e fake news. Attese le parole del segretario, Matteo Renzi, che con grande onestà intellettuale ha ripreso da dove aveva lasciato: dal referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

giorgio gori programma“Andiamo a cominciare”. È cominciata, appunto, la lunga rincorsa del nostro candidato Giorgo Gori alla presenza di Regione Lombardia. L'apertura della campagna elettorale, sabato 18 novembre, a Milano, ha dato forma a una sostanza in essere da mesi. Gori è l'uomo del centrosinistra in Lombardia, e lo è da tempo. Sarà lui a contendere una regione ad appannaggio del centrodestra da tanto, troppo tempo.

In questa sezione pubblichiamo i documenti di approfondimento relativi alle serate tematiche organizzate dal Partito Democratico di Monza.

Il primo incontro che si è tenuto martedì 14 novembre 2017, ha avuto come tema la nuova legge elettorale. Qui sono disponibili le slide della serata in formato power point (970 KB): Legge_elettorale_Rosatellum.ppt.

giorgio gori programmaGiorgio Gori è ufficialmente il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali lombarde. Una candidatura che era nell'aria da tempo e che, come specifica in una nota Pietro Virtuani, segretario provinciale, “ha incontrato il sostegno di numerosi altri soggetti politici che insieme a noi vogliono costruire con il sindaco di Bergamo l'alternativa a questi anni di immobilismo della Regione”.

catalognaIl Parlamento della Catalogna ha approvato il 27 ottobre 2017 una dichiarazione di indipendenza. Formalmente è stata descritta come una mozione sulle conseguenze di una dichiarazione d’indipendenza, per cercare di evitare guai legali: nei fatti, è una dichiarazione di indipendenza. La proposta è stata approvata con 70 voti a favore, 10 contrari e 2 schede bianche.

rosatellumIn questi giorni al telegiornale e sui giornali si è molto sentito parlare della nuova legge elettorale detta “Rosatellum”, prende il nome declinato in latino del suo promotore, Ettore Rosato; capo gruppo del PD alla camera; il testo blindato dalla questione di fiducia è stato approvato alla camera  a scrutinio segreto,  ora la legge passa  al Senato.  

donne democraticheIl terribile  duplice stupro di gruppo  di Rimini avvenuto pochi giorni fa ha suscitato in alcune persone  come triste risultato - invece che una denuncia dura e ferma di crimini di questo tipo nei confronti delle donne -  una gara selvaggia su chi le sparava più grosse. 

In particolare sono saliti alla ribalta due commenti odiosi nei contenuti e nei modi in cui sono stati ampiamente divulgati: uno del segretario cittadino di San Giovanni Rotondo di Noi con Salvini  con un post pubblico su FB, l’altro di un mediatore culturale sotto un articolo di un noto giornale.

Nel primo post,  un tal Saverio Siorini, scriviamo il nome a chiare lettere perché non vogliamo essere politically correct in questo caso, si chiedeva come e quando la presidente Boldrini e le donne del PD verranno stuprate anche loro. Come punizione divina, sembrerebbe.

Il povero uomo, perché di povero uomo si tratta, ha poi persino cercato di giustificare il suo post ‘ironico’ dicendosi arrabbiato con la Boldrini e le femministe (quindi donne del PD) che non avevano detto nulla sullo stupro di Rimini.

Era offeso il poveraccio.

Secondo post: in questo caso il felice autore è Abid Jee, che ‘lavorava’ per una cooperativa  come mediatore culturale.

Una figura che normalmente dovrebbe avere una sensibilità ed una cultura di alto livello.

Invece questo “signore”  scrive cosi: “Lo stupro è peggio all’inizio, poi la donna si calma e diventa un rapporto normale” … Un rapporto normale? Una violenza sessuale un rapporto normale?

Da leggere con orrore anche i commenti che sono stati scritti sotto la bacheca del grande uomo conoscitore del piacere femminile … una fiorire di  minacce di stupro, una serie di violenze  ai danni delle povere sorelle, madri figlie del malcapitato. Capito? Stupro chiama stupro ...

Perché scriviamo tutto questo? Perché abbiamo deciso di denunciare, come donne del Partito Democratico di Monza e Brianza, ma soprattutto come donne, questo continuo stillicidio di violenza verbale contro il genere femminile spesso presente sui social, sui giornali on line, sulla carta stampata.

Una violenza che purtroppo troppo spesso ormai si trasforma in violenza reale. Questo sdoganamento della violenza, questo ‘liberi tutti’ in cui il corpo femminile, la nostra stessa identità femminile viene derisa, messa alla berlina, usata come scoop giornalistico o come momento di celebrità virtuale di qualche ipodotato.

Ricordiamo gli insulti quotidiani alla Presidente Boldrini, come a tante di noi che subiscono giorno dopo giorno sottili allusioni sessuali, alcune volte vere e proprie minacce o abusi.

Dobbiamo dire BASTA a voce alta, a testa alta. Perché non è possibile stare zitte davanti a un sindaco che indica come ragazzata lo stupro di gruppo di 12 tredicenni ai danni di una loro coetanea, né si può leggere un settimanale  che riprende una ministra che mangia il gelato con allusioni sessuali neanche tanto velate o di un altro quotidiano che racconta il bikini o le cosce di una ministra.

Ricordate il deputato pentastellato che accusò le donne del Pd  “capaci solo di fare pompini” o ci siamo dimenticate anche quello? Ci siamo abituate a tutto questo?

Ci stiamo abituando a tutto. Alle allusioni sessuali sul lavoro, sul web, in politica?

Ci stiamo abituando a tal punto che oggi uno stupro diventa un rapporto sessuale normale e consenziente dopo qualche minuto di agitazione?

Ci stiamo abituando che un cretino  qualsiasi possa augurarci di essere stuprate?

Ci stiamo abituando a dover pubblicamente esecrare uno stupro? Uno stupro capite, come se non fosse  già di per se’  un crimine. Dobbiamo forse esecrare un omicidio per non farci accusare di negligenza femminista??

Possiamo realmente abituarci a tutto questo?

Noi abbiamo detto di no: e siamo pronte a denunciare chiunque da oggi in poi usi parole, modi ed espressioni che possano in qualche modo offendere la nostra dignità femminile .

Noi diciamo NO.

Unite. Solidali. Femministe. Femminili. Donne.

Le donne del Pd di Monza e Brianza :  Francesca Pontani, Cristina Maranesi,  Melina Martello, Vanessa Scalfarotto, Wally Monguzzi, Cleo Chiodaroli , Maria Chiara Villa, Elena Pepe, Maria Tosti, Maria Rita Gozzi, Elisa De Lucia,  Antonia Maderna, Graziella Benzo,  Maria Magni, Judith Agree, Titty Shanin,  Paola Bernasconi, Mariella Baldussi.

logo pdCon la consegna delle firme e l’ufficializzazione delle candidature è iniziato il Congresso del Partito Democratico. Tre sono i candidati che ambiscono alla segreteria: Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano. Di seguito riportiamo i link per visionare e approfondire le mozioni dei candidati segretari.

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