Seguici su: FacebookTwitter

Diciamo le cose come stanno! Ecco la nostra risposta agli attacchi e alle bugie di Allevi, nella lettera che Egidio Longoni ha inviato alla città.

metropolitana m5Per il sindaco Dario Allevi il prolungamento della metro 5 a Monza è anche un prolungamento delle motivazioni della giunta Scanagatti. Ma con un percorso diverso. Già. Nonostante la nuova variante – denominata variante D o variante Allevi – che si discosta, ancora senza un vero motivo, dal percorso previsto soltanto lo scorso giugno dalla giunta Scanagatti, le motivazioni che dovrebbero sostenere la variante del nuovo sindaco sono un copia-incolla delle motivazioni indicate dalla giunta Scanagatti. Ovvero: servizio per la parte ovest della città, coerenza con il PGT e fattibilità economico e tecnica. Con quest'ultima che addirittura marca visita. Ma andiamo con ordine.

Rendering coopCon la deliberazione n. 307 del 7 Novembre 2017 la giunta Allevi ha adottato il "Piano attuativo in via Solferino, via Marsala". Di cosa si tratta? Del progetto presentato nel luglio 2016 da Coop Lombardia s.c. e Fiorani s.r.l. per realizzare un nuovo supermercato e spazi polifunzionali nell'area dell'ex Cgs (leggi qui i dettagli). Progetto avviato dalla giunta di Roberto Scanagatti.

Rifiuti

Qualche giorno fa un giornalista ha chiesto all’assessore Sassoli a che punto fosse il contenzioso tra il Comune e la ditta Sangalli che la precedente Amministrazione ha provato a chiudere.

La risposta è stata: “Non è così, quello è stato un bluff elettorale dell'ex sindaco Scanagatti: non è stato stracciato l'accordo del 2015, ma si è solo dato incarico a un avvocato di valutare la rescissione di quel contratto. Cosa che non è stata fatta altrimenti Monza avrebbe subito dovuto ridare alla Sangalli 4,8 milioni già ricevuti, oltre ai soldi per i periodi successivi: circa 9 milioni e sarebbe stato insostenibile per il Comune. (…) L'appalto c'è e va rispettato fino alla fine, ma stiamo già pensando al bando del 2019. Vogliamo arrivare a un nuovo servizio che restituisca una città pulita, più vivibile e con un'innovativa gestione dei rifiuti.”

Dichiarazioni che, oltre a non corrispondere alla realtà, ci fanno scoprire alcuni dettagli interessanti.

Cominciamo dai fatti. Con la delibera del 30 maggio 2017 la giunta Scanagatti decide di “procedere alla risoluzione della scrittura privata sottoscritta in data 20.1.2015 e che al tal fine deve essere instaurato apposito giudizio avanti la magistratura competente.”

Funziona così: i contratti non si “stracciano”, ma si revocano secondo le regole.  Al legale non è stato richiesto quindi un parere, ma di procedere con la causa (leggi qui).

All’assessore questo non basta? Forse non sa – o finge di non sapere – che nel frattempo il Comune aveva provveduto a trattenere gli importi ritenuti indebitamente fatturati dalla Sangalli (all’epoca della delibera erano € 1.007.984,84 per somme versate in eccedenza a titolo di indicizzazione dei canoni, oltre ad € 192.390,51 per extrachilometraggio per il trasporto dei rifiuti fino all’impianto di Montello).

Il carteggio è voluminoso e può darsi che la Sassoli non abbia avuto il tempo di leggerselo tutto, altrimenti avrebbe evitato di incorrere in almeno due altre inesattezze, queste sì molto preoccupanti.

La prima, nel prendere le parti della Sangalli (sic!), si spinge ad affermare che il Comune dovrebbe restituire le somme già trattenute. E perché mai, se le inadempienze sono dell’impresa? Quindi significa che il Comune ha deciso di revocare l’incarico al legale e di soprassedere, dichiarandosi sconfitto prima ancora di giocare la partita? 

La seconda è ancora più inquietante: se la scadenza del contratto è fissata al 30 settembre 2018, perché l’assessore fissa la data del bando al 2019? Domande alle quali la Sassoli potrebbe non rispondere perché sulla stampa ci va lei ma, abbiamo scoperto, a occuparsi della faccenda è l’assessore Di Oreste. Almeno questo è quello che risulta dalla lettera che abbiamo acquisito dopo aver richiesto un accesso agli atti (leggi qui). Si tratta tutto sommato di una scelta che, seppur tardiva, mette una pezza ad una situazione altrimenti imbarazzante, considerato che all’epoca dell’affidamento dell’appalto alla Sangalli, Sassoli sedeva insieme a Maffè e Allevi in Giunta.

 

cherubina bertolaQual è la presenza dell'amministrazione monzese nel Consiglio Territoriale per l'Immigrazione? In città se lo chiede, per esempio, la consigliera democratica Cherubina Bertola, che attraverso una interrogazione ha avanzato la questione in consiglio comunale. “Il Consiglio Territoriale per l'Immigrazione – scrive Bertola – si è insediato presso la Prefettura a Monza da ormai 6 anni. È l'organo istituzionalmente preposto a favorire il confronto, la gestione delle informazioni, gli interventi e le problematiche relative ai fenomeni migratori che nella nostra Provincia hanno luogo”.

comuneChi ha paura del consiglio comunale? Il Partito Democratico no. Per questo motivo ha chiesto in aula la convocazione di due consigli comunali ad hoc, uno sulle scuole e l'altro sulla gestione rifiuti, oltre a chiarimenti sul bilancio partecipativo e sulle consulte che sono state momentaneamente congelate.

mercato antiquariato via bergamoIl Mercatino dell’Antiquariato di via Bergamo nasce nel novembre del 1989, dopo la creazione dell’Associazione Nuova Via Bergamo, poi diventata Borgo Bergamo. A questo appuntamento, fissato la seconda domenica di ogni mese, partecipano, oltre ai commercianti della zona, anche gli artigiani, i collezionisti, gli appassionati di biciclette, gli orologiai, i commercianti di libri e i restauratori di mobili, provenienti da tutta la Brianza.

bilancio partecipato"Secondo l’assessore Maffè - in un'intervista rilasciata in questi giorni a Il Giorno - il milione di euro destinato a finanziare il Bilancio partecipato non esiste, in quanto basato su entrate che non sono certe.

E così liquida, in un solo colpo, tutti e quanti i progetti, compresi quelli che con l’avvio dell’anno scolastico dovevano iniziare.

comuneIl Consiglio Comunale è un luogo di democrazia, dove si tutelano gli interessi e i diritti della comunità locale. E' dunque bene che venga convocato spesso, non una volta ogni tre settimane. Anche perché, proprio durante le sedute del Consiglio Comunale, i cittadini possono sentire, dalla diretta voce del Sindaco, cosa si sta facendo a Monza in tema di accoglienza ai richiedenti asilo, in via Asiago e non solo.

logo pdLe donne e gli uomini che intendono presentare la propria candidatura alle elezioni amministrative del Comune di Monza nella lista del Partito Democratico nel sottoscrivere il presente codice etico si impegnano a rispettarne i contenuti.

Utilizziamo i cookie per migliorare l'utilizzo del sito. Se continui a leggere dichiari di aver capito. Va bene?