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Bersani a SkyTG24: "No a leggi ad personam. Per il Copasir D'Alema scelta giusta". L'auspicio di un anno di "responsabilità, serietà, attenzione alle questioni vere che sta vivendo la gente".

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Il confronto sulle riforme è nelle mani della maggioranza, tutto dipenderà dagli "atti" che la maggioranza compirà a gennaio. Lo dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani in una intervista a SkyTg24, precisando che nel Pd nessuno pensa a possibili 'inciuci', nemmeno Massimo D'Alema: "Quella parola l'ha pronunciata la giornalista, non D'Alema. Noi siamo tutti convinti che non possiamo in nessun modo appoggiare leggi che risolvono i problemi di una persona sola. Ci appelliamo a Berlusconi - continua - si è paragonato a De Gasperi: ecco, prenda a cuore la prospettiva di questo Paese, si renda conto, che, vista la nostra disponibilità davanti a una prospettiva di riforma, una riflessione sua su come fin qui si sono affrontati i problemi del presidente del Consiglio, forse dovrebbe farla". Per Bersani “questo è il punto sul quale si aprirà il nuovo anno. Il pregiudizio ad un percorso di accordo sulle riforme non verrebbe da noi, può solo venire da loro, dipenderà dagli atti che faranno a gennaio".

Le regionali. "Vinceremo in più di tre regioni. Non siamo messi così male come pensa qualcuno. In 8-10 regioni c'e' già il punto di cadute su schieramenti e candidati. In 3-4 regioni c'e' qualche problema da risolvere, ma ai primi di gennaio avremo definito tutta la situazione. E non e' detto che il centrosinistra vada dall'Udc a Rifondazione. Qualche errore lo abbiamo fatto anche noi. Sappiamo che dobbiamo correggere delle cose, dare piu' coerenza, piu' certezza di prospettiva, correggere qualche proposta programmatica. Non proporremo solo vecchie ricette".

Massimo D'Alema alla guida del Copasir. "E' una proposta giusta". Bersani risponde così quando gli viene chiesto se sarà l'ex premier a succedere a Francesco Rutelli: "Sì. Penso sia una cosa molto normale. Questa responsabilità tocca al maggior partito di opposizione, uno guarda ai curricula. E D'Alema certamente ha il curriculum migliore. Mi sembra la proposta giusta".





Parlare di amore e odio in politica è troppo enfatico, meglio usare toni "più sobri". Bersani se lo augura in una intervista al Gr Rai, commentando le dichiarazioni di Silvio Berlusconi. "Volano parole molto grosse: amore, odio... Io penso che dovremmo accontentarci di parole più sobrie: responsabilità, correttezza, serietà, attenzione alle questioni vere che sta vivendo la gente".

E ha aggiunto : "Su questo terreno ognuno si deve prendere la sua responsabilità: il governo di governare, l'opposizione di fare un'opposizione credibile, seria, concreta, propositiva, che prepari via via un'altra offerta agli italiani".

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