Seguici su: Facebook  Instagram  YouTube

consumo suolo monzaCosa succede in città e nel mondo politico monzese? Ve lo raccontiamo qui. Ecco la settimana in pillole.

Legge di bilancio 2022

Più risorse per la salute e l’istruzione, la riforma degli ammortizzatori sociali e il taglio del cuneo fiscale, sostegno delle imprese e fondi per contenere i costi dell’energia, maggiore attenzione all’ambiente: abbiamo insistito perché queste battaglie, le nostre, risultassero prioritarie anche per il Governo.

Così è. La legge di bilancio presentata va nella direzione giusta: sostenere la ripresa economica, aiutando famiglie e imprese.

La misura quantitativamente più importante riguarda la riduzione delle tasse: 8 miliardi annui per la riforma fiscale e 4 miliardi di ulteriori sgravi.

Insisteremo perché la priorità sia data al taglio del cuneo fiscale, alleggerendo il carico sul lavoro.

La legge di bilancio rafforza gli ammortizzatori sociali, estendendo a tutti i lavoratori l’accesso alla cassa integrazione e potenziando la Naspi e le politiche attive.

Vengono stanziate risorse aggiuntive per la scuola, l’università e la ricerca.

Abbiamo avuto risposte significative sul fondo sanitario nazionale e le borse di studio per i medici specializzandi, sulla stabilizzazione dei congedi parentali e di App18, sulla tampon tax e i libri di testo gratuiti per chi è più in difficoltà.

Abbiamo chiesto e ottenuto la proroga dei bonus edilizi e degli incentivi per gli investimenti tecnologici delle imprese, misure per il credito e più fondi per gli investimenti pubblici, la proroga di opzione donna e dell’APE sociale, che viene estesa ad altri lavori gravosi.

Continueremo a confrontarci con sindacati e associazioni di categoria, così da condividere le priorità per la discussione in Parlamento e migliorare la legge di bilancio.

Un sistema equo e sostenibile deve farsi carico dei giovani, restituire dignità ai lavoratori e tutelare i più fragili. Da qui passa la ripresa del Paese e il benessere di ognuno di noi. Nessuno escluso.

Antonio Misiani

Consumo di suolo: nessuno come Monza e Brianza 

Rapporto ISPRA sul consumo di suolo. Quello del 2021 vede come sempre la provincia di Monza e Brianza in testa in questa triste classifica.

Siamo quasi anestetizzati davanti a tali informazioni sulla nostra terra che è stata violentata negli ultimi decenni e ora ci sta presentando il conto.

Per questo il tempo delle mezze misure in ambito ambientale è finito: basta con gli slogan "consumo di suolo [quasi] zero". Siamo andati oltre.

Servono scelte radicali: CONSUMO DI SUOLO NEGATIVO. Non solo non consumiamone più, ma recuperiamo ciò che abbiamo devastato in passato.

Si può, si deve. È la sfida per il domani e non possiamo arrivarci impreparati.

Marco Lamperti

1800 Caratteri rimanenti


Utilizziamo i cookie per migliorare l'utilizzo del sito. Se continui a leggere dichiari di aver capito. Va bene?