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interculturaIl quartiere di San Rocco è teatro del progetto Intercultura-Spazi 10:25 promosso dall’associazione Albatros, che ha agito da capofila per diverse associazioni presenti sul territorio rionale. L’elenco delle attività proposte è particolarmente ampio per varietà e numero, le quali hanno lo scopo di promuovere la cultura, la socialità e l’integrazione nel quartiere.

Il progetto prevede ben tre cicli di incontri, svolti nel Centro Civico di via D’Annunzio, il primo dei quali riguardava il diritto pubblico. Il professor Claudio Martinelli dell’Università di Milano-Bicocca ha tenuto 10 lezioni intitolate Lo Stato Moderno, idee, istituzioni, trasformazioni”, i cui video sono reperibili sul sito dell’associazione Albatros al link http://www.culturalbatros.org/statomoderno.html.

La poesia moderna è stata l’oggetto della seconda iniziativa, che si è svolta fra ottobre e dicembre. Sono stati fatti sei spettacoli di “voce-poesia-video-musica” con poeti e artisti provenienti da Monza e Brianza a cura dell’associazione Harta performing. La gran parte dei fondi per queste serate artistiche è tuttavia provenuta dalla fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus e solo residualmente con i fondi del Bilancio Partecipativo.

L’ultimo ciclo di serate deve ancora avere luogo; si tratterà di un cineforum tematico. Avverranno nove incontri nei prossimi mesi, sempre nel centro civico di via D’Annunzio. I film approfondiranno tre tematiche, la prima delle quali sarà il noir.

I ragazzi di Albatros non si accontentano, ma saziati gli spiriti di natura più umanistica si rivolgono anche agli amanti delle scienze e della tecnica. La biblioteca di San Rocco verrà a breve invasa da ben cento testi a carattere scientifico, tutti accuratamente selezionati per soddisfare diversi livelli di conoscenza. Saranno perciò forniti sia testi accademici, per i più esigenti, sia testi di più facile lettura, per i più giovani e per i curiosi.

Tutte queste proposte non sono nemmeno la metà delle attività che il progetto comprende. Le varie associazioni hanno saputo spremere ogni centesimo dei 15000 € stanziati; il tesoriere Claudio Franco ci ha poi informato che, al momento, non è stata ancora spesa la metà dei fondi.

L’associazione Unimedia ha curato la parte più sociale di questo progetto, che contribuisce, seppur in piccola parte, a ridurre diseguaglianze e tensioni sociali, che nel quartiere di San Rocco sono purtroppo più presenti che altrove.

La famiglia è posta al centro dei seminari gratuiti sulla (di)gestione della rabbia; ai genitori viene spiegato come controllare la rabbia verso il partner e i figli, a partire dalle cause che la generano.

Vi è poi la bellissima iniziativa La comprensione zero non esiste, che nasce dalla constatazione che il quartiere di San Rocco è quello più eterogeneo per lingue ed etnie. Si è allora proposto un corso pomeridiano di lingua italiana per i bambini, anch’esso totalmente gratuito. Un percorso di 34 lezioni, che si è concluso in questi giorni, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza scolastica e sociale dei nostri figli, eliminando le incomprensioni che portano all’emarginazione.

Anche l’ultima attività del progetto, Sport per crescere”, riguarda i più giovani (di fascia 4-18 anni), che non potendosi permettere di praticare attività sportive, rimangono tagliati fuori dalle opportunità di aggregazione che lo sport offre, nonché dalla possibilità di esaltare i propri talenti personali. I fondi sono allora stanziati per permettere a questi bambini e ragazzi, segnalati dai Servizi Sociali del Comune di Monza, di praticare sport gratuitamente nelle associazioni sportive del quartiere, senza nemmeno sostenere il costo delle attrezzature necessarie.

È sempre bene riconoscere i meriti di chi fa qualcosa di buono, lo è ancora di più nell’ambito del Bilancio Partecipativo, dove i privati cittadini si impegnano per la collettività; è allora doveroso ricordare i principali curatori delle varie attività: Matteo D’Achille, Nicola Frangione, Giulia Fecchio, Aldo Zaboi, Fulvio Paleari, Claudio Martinelli e Claudio Franco, che ringraziamo per la gentile intervista.

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