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logo pdL’aggressività che registro oggi sui social network da parte di persone che conosco nel privato e che sono tranquilli padri o madri di famiglia o la facilità con la quale le istituzioni democratiche vengono denigrate anche da insospettabili colleghi e amici, non è forse lo stesso humus nel quale i regimi autoritari hanno attecchito nella prima metà dello scorso secolo?

dalema speranzaCaro compagno Massimo, Pierluigi, Roberto e cari rappresentati della minoranza Dem, mi rivolgo a voi con quel senso di smarrimento e di rabbia che è tipico di chi, svegliatosi improvvisamente da un lungo incubo notturno, non riesca a capacitarsi che la realtà possa essere ancora più brutta.

Basta un sìA pochi giorni dal voto referendario, mi è naturale ripensare”al prima”, cioè al vissuto della lunga esperienza del Comitato del Sì monzese e al dopo… cosa può succedere il fatidico 5 dicembre.

Faceva caldo… molto caldo, quando iniziò l’avventura referendaria.

costituzioneContro la riforma costituzionale, il monito del cosiddetto “combinato disposto” ha svolto un ruolo centrale.

L’idea alla base sembra semplice: se la riforma passa, la fiducia al governo sarà attribuita in futuro solo dalla Camera. Qui, il partito che vincerà le elezioni esprimerà 340 deputati grazie all’Italicum, e tutto questo produrrebbe una concentrazione anomala, o almeno si sostiene, nelle mani dell’esecutivo. Ma è davvero fondata questa tesi? Procediamo per ordine.

terremotoDal 2000 ad oggi in Italia si contano quarantaquattro alluvioni e tredici terremoti di grande entità; cinquantasette catastrofi naturali in sedici anni sono il volto di un Paese fisicamente fragile, non sporadiche sciagure.

downUna cosa è certa, dire che in caso di vittoria del No non cambia nulla non corrisponde a realtà.
Il NO ha un prezzo e ciò che ci interessa è che l’elettore italiano sia conscio anche di questo aspetto nel momento del voto, perché è ciò che si percepirà maggiormente nell’economia reale.

parco ponte cateneDalle vicende del passato, dalla storia possiamo e dobbiamo trarre la spinta e la carica per il futuro.

costituzioneDa Spadolini a Renzi, da Pertini a Mattarella, da Zoff a Buffon, sono 34 anni, dal cosiddetto “decalogo Spadolini” (1982), che discutiamo di riforme senza mai fornire adeguate risposte per semplificare il funzionamento dello Stato. È molto forte dunque il rischio della conservazione, della paura del cambiamento, come se questo Paese non vivesse il problema quotidiano del cattivo rendimento, dello sperpero di energie e risorse.

donne corpoRicordo molto bene quando da ragazzina mio nonno mi concedeva di sfogliare e commentare insieme a lui le pagine dei quotidiani più importanti nel panorama editoriale italiano. Era per me una vera scuola di lessico, grammatica, ortografia ma soprattutto di pensiero.

cloud mass mediaQualche tempo fa ho fatto un intervento su Facebook che ho definito “un uovo fuori dal cesto”. Quasi ogni giorno, arrivava la notizia di un femmininicidio. Avevo osservato che il dare, da parte dei mass media, tutte le notizie con tanto di particolari, finiva per provocare fenomeni di emulazione. Un delitto risultava la fotocopia di quello precedente.

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