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Pilotto Alberto 160Ebbene sì le buone notizie stanno finalmente arrivando.
EXPO è stato un successo dimostrando che anche in Italia sappiamo governare bene anche situazioni molto delicate. Più di 22 milioni di visitatori e un messaggio di grande positività: l'umanità è capace continuamente di evolversi e migliorarsi nel tentativo di produrre, conservare, distribuire cibo per tutti purché utilizzi il proprio ingegno e le proprie capacità nella giusta direzione.

monza-comuneCostretti a risarcire per errori della passata amministrazione. Ora avviamo il percorso partecipativo per la costruzione delle scuole Bellani e Citterio. Sull’Area ex Macello lo ha fatto la precedente amministrazione, che ha compiuto alcuni grossi errori che hanno danneggiato il Comune stesso...

european union1518 imgCi sono momenti storici in cui viviamo situazioni che modificheranno il futuro di milioni di persone, ma quasi non ce ne rendiamo conto. La buona politica sa riconoscere questi momenti e sa immaginare soluzioni nuove per trasformare  i periodi di crisi in nuove opportunità per “tutti”. L'Europa è nata dopo la fine della seconda guerra mondiale proprio da ideali alti per garantire pace e democrazia tra paesi che si erano combattuti per secoli. I disperati che in questi mesi e in questi giorni si stanno muovendo verso l'Europa sono alla ricerca di quella pace e di quei diritti minimi che non sono presenti nei loro paesi, ma che immaginano e sperano possibili nei nostri paesi Europei.

LogoCare e cari democratici,

quest’anno , come PD Monza, si è deciso di organizzare la Festa dell’Unità insieme al PD Provinciale,, al PD di Villasanta (che ospita la festa stessa) al PD di Lesmo e ai Giovani Democratici.

Il tema dominante sarà proprio il Parco di Monza , attorno al quale i nostri tre Comuni sono collocati .

Nella sera dell’apertura di Giovedì 27 (ore 20.30) ci sarà un dibattito sul Presente e Futuro del Parco con la partecipazione del nostro Sindaco Roberto Scanagatti , e contemporaneamente sarà possibile visitare la mostra fotografica sul Parco stesso realizzata dal nostro Circolo Tematico.

Consiglio comunaleIl bilancio di previsione 2015 del Comune di Monza, che la maggioranza ha votato all’unanimità ieri notte, ha un forte significato politico per chi si riconosce negli ideali di centro sinistra”. Con queste parole, Alberto Pilotto, segretario del Partito Democratico di Monza, commenta il consiglio comunale a oltranza di giovedì 2 luglio. E continua, entrando nel merito.

Pilotto AlbertoL'esito delle recenti comunali restituisce – oltre a qualche “scossone” – l'opportunità di un ragionamento. A livello locale per vincere sono necessari 3 fattori: aver governato bene; presentare il candidato giusto e in grado di rappresentare tutto l'elettorato di riferimento (e non solo); saper comunicare messaggi chiari e che riguardino il miglioramento tangibile della vita dei cittadini, entrando nel merito.

Pilotto AlbertoCinque regioni su sette. I numeri sono i numeri e parlano da soli. Un buon risultato per il PD. Ci sono fenomeni da valutare e di cui si deve tenere conto come l'astensionismo, un consolidamento del Movimento 5 Stelle e un rafforzamento della Lega correlato ad un vuoto che si è creato a destra.

 Mi viene in mente che negli anni 70 ci fu il referendum sul divorzio che alcune parti politiche osteggiarono. Erano altri tempi, il tema era importante e controverso. E forse usato per schemi politici più che sociali. È comunque impensabile oggi immaginare una società civile che faccia a meno dell'istituto del divorzio.

Nello stesso modo il mio pensiero va alle unioni civili che vanno oltre il tema dell'apertura verso le comunità omosessuali. Ci sono tantissimi contesti che per scelta o per necessità vanno verso unioni di fatto. Vite vissute insieme per anni, gioie, dolori, responsabilità e nulla sulla base dei più elementari diritti. E questo vale in qualsiasi modo si pensi. Non mi scandalizzo per chi manifesta pacificamente, e lo sottolineo perché è importante il pacificamente.

Ricordo a tutti che la società è un movimento continuo e che i cambiamenti sono un'opportunità e non un limite. Tra qualche anno le unioni di fatto saranno una realtà per chiunque, indipendentemente dal genere, anche in Italia, e saranno per noi ordinaria amministrazione come altri istituti.

De Gasperi nel 1946 propose il 25 aprile, data della liberazione di Milano e Torino, come anniversario della Liberazione. Divenuta pochi anni dopo Festa Nazionale.

Lo spirito era quello di continuare a far ricordare alle generazioni future tutto il vissuto di quei lunghi e dolorosi anni e soprattutto che la Libertà è il bene supremo di una Nazione e va difesa con ogni mezzo.

E altro ancora. Che per la Liberazione dal Nazifascismo moltissime persone hanno combattuto e dato la vita e a loro dobbiamo essere riconoscenti per sempre.

Che molti soldati italiani hanno dovuto patire sofferenze indicibili in Russia, in Africa, in Grecia a causa di una dittatura che li ha costretti a combattere una guerra che non volevano.

Che il Fascismo e il Nazismo sono ideologie distruttive e non possono più avere diritto di cittadinanza.

Che a causa di queste ideologie uomini e donne sono stati deportati in campi di concentramento per essere annientati fisicamente e psicologicamente.

Che molti uomini e donne sono stati discriminati e uccisi solo perché di una religione diversa o perché omosessuali o perché la pensavano diversamente dal regime fascista.

Che questa festa deve essere un monito per tutti e che mai più sulla nostra terra si debba patire una simile limitazione della libertà e dei propri diritti.

Che è intollerabile non poter esprimere le proprie idee, che dobbiamo difendere il diritto di parola e pensiero di ognuno.

A 70 anni da quel 25 aprile ricordando tutto questo, aggiungo una mia personale memoria.

 

Sono della generazione che ha potuto ascoltare i racconti di chi ha vissuto le sofferenze della dittatura nazifascista e della guerra. La mia coscienza politica e il mio amore per la libertà è nato proprio dai racconti di mio padre su quei giorni di liberazione vissuti da un ragazzino 15enne a Verona che aveva visto amici più grandi partire per il fronte e non ritornare, vicini di casa deportati in campo di concentramento perché ebrei e mai più tornati, tedeschi trucidare partigiani nelle vie accanto a casa, bombardieri americani distruggere ponti, strade fabbriche e stazioni, racconti di notti passate al freddo nel rifugio antiaereo. Queste parole rimangono nella mia mente unite a quelle di genitori o nonni di amici, sulla loro ritirata di Russia, sulla vita disumana nei campi di concentramento o sui combattimenti come partigiani sugli Appennini emiliani. Mi ha sempre impressionato la loro incrollabile speranza che ce l'avrebbero fatta a tornare liberi.

Ringrazio mio padre e loro per questi racconti che mi hanno insegnato prima di tutto il rispetto e la difesa della libertà di espressione e di scelta di ognuno e la forte convinzione che nessuno può impormi di dire o fare ciò in cui non credo.

La festa della Liberazione è necessaria per ricordare e trasmettere tutto questo alle prossime generazioni. Insieme dobbiamo continuare a tenerne viva la memoria.

 

Alberto Pilotto

segretario PD Monza

 

 

L’ennesima morte di centinaia di migranti nel canale di Sicilia ci chiede di agire.

Europa ed istituzioni trovino da subito soluzioni adeguate per salvaguardare la vita di bambini, donne, uomini disperati in cerca di futuro e di una terra che li accolga.

La nostra cultura di solidarietà ci impedisce di restare immobili e voltarci dall'altra parte. Contemporaneamente non possiamo che esprimere lo sdegno per l’ennesima strage di cristiani da parte dell’Isis in Libia.

Non possiamo accettare che la vita degli esseri umani abbia così poco valore per essere utilizzata come merce con cui arricchirsi o come strumento di ricatto e propaganda politica.

 

 

 

 

   

 

 

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