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golfDopo gli I-Days anche l'Open d'Italia. Monza vede svicolare via due importanti appuntamenti di respiro internazionale portati dall'amministrazione Scanagatti. I 200 mila degli I-Days se ne vanno a Milano, nell'area Expo, mentre il torneo golfistico più importante del paese trasloca presso il Gardagolf Country Club di Soiano del Lago, in provincia di Brescia.

Un “destro-sinistro” che dovrebbe ridimensionare l'ego dell'attuale amministrazione e del suo #dettofatto, slogan peraltro poco originale in partenza. Ora, semmai, la gestione Allevi dovrà mettere a curriculum il poco invidiabile doppio scippo. La federazione golfistica si dice “molto felice” di tornare sul lago di Garda. Monza, invece, lo sarà un po' meno, dati anche i numeri portati in seno dalla kermesse: 50 mila spettatori nel 2015, 47 mila nel 2016 nonostante il maltempo, e 73 mila da record lo scorso ottobre.

Non è mancato il commento di Roberto Scanagatti: “Mi è venuta in mente la conferenza stampa dell'anno scorso, quando Roberto Maroni annunciò che Monza si candidava ad ospitare la Ryder Cup 2022, il terzo evento sportivo mondiale per importanza dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio. Scherzava naturalmente Roberto, come spesso gli capita. Ma non era uno scherzo il mezzo milione di euro che il presidente della regione in quell'occasione aveva portato in dono a Franco Chimenti. Un bella somma che aveva convinto il presidente della Federazione Golf a spostare gli Open 2017 dal Piemonte alla Lombardia. Ora sarebbe interessante sapere se la nuova sede scelta, Soiano del Lago in provincia di Brescia, potrà contare ancora sul generoso contributo pubblico di Regione Lombardia. Speriamo non sia così, perché altrimenti la promessa di Maroni “A Monza gli Open per altri tre anni” era soltanto propaganda e qualcuno farebbe bene a chiederne conto”.

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